Felicità quali sono i fondamentali per ottenerla

Negli anni settanta M.W. Fordyce mette appunto un programma (I 14 fondamentali della felicità) in grado di incrementare la felicità, nato dai risultati di numerosi studi che si sono focalizzati sugli aspetti che accomunano le persone felici. Descriviamo brevemente ciascun punto:

1 Essere più attivi e tenersi occupati. Tendenzialmente, le persone felici si dedicano quotidianamente a molte attività mentre le persone infelici, al contrario, sono relativamente inattive e tendono a sprecare molto tempo.

2 Passare più tempo socializzando. La gente felice dimostra un alto grado di partecipazione nelle attività sociali, sia a livello formale (associazioni, Club, ecc.) che informale (amici, colleghi di lavoro, famiglia estesa, ecc.) e queste interazioni contribuiscono a creare sentimenti di soddisfazione, supporto e appartenenza che si sommano alle sensazioni di generale felicità.

3 Essere produttivi svolgendo attività che abbiano significato. Le persone felici si organizzano bene, raramente rimandano i compiti al giorno dopo, sono efficienti e pianificano sia per quanto riguarda progetti a breve termine che a lungo termine. La gente felice, in sintesi, sembra sapere dove vuole andare mentre le persone infelici, all’opposto, preferiscono seguire l’istinto del momento, tendono a procrastinare e dedicano poche energie a mete che definiscono in modo vago. La capacità di organizzarsi permette di godere dei piccoli risultati raggiunti quotidianamente, al contrario, procrastinare impegni spesso si accompagna un senso di colpa per aver perso tempo, favorendo sentimenti svalutanti.

4 Organizzarsi meglio e pianificare le cose. Le persone felici si organizzano bene e non rimandano i compiti al giorno dopo; sono efficienti e pianificano. Le persone felici sembrano sapere quali sono i loro obiettivi. Le persone infelici tendono a procrastinare, investono poca energia e le mete sono più vaghe. La capacità di organizzarsi permette di godere dei piccoli risultati quotidianamente mentre, il procrastinare, può accompagnarsi a senso di colpa per non aver eseguito favorendo, a volte, vissuti svalutanti.

5 Smettere di preoccuparsi. Le preoccupazioni e le ruminazione sono probabilmente gli aspetti disfunzionali più diffusi tra le persone e anche quelli che minano di più la loro felicità. E’ noto anche che la ruminazione ha un ruolo centrale nel mantenimento di diversi disturbi di ansia e della depressione. Più tempo sarà dedicato alle preoccupazioni meno si sarà felice. Secondo Fordyce la felicità generale dipende da quanto tempo trascorriamo in uno stato di felicità invece che di infelicità.

6 Ridimensionare le proprie aspettative e le proprie aspirazioni. Le aspettative eccessivamente elevate difficilmente si realizzano e generano delusione. Al contrario, quelli in linea con le proprie potenzialità è più probabile che diventino realtà e permettano soddisfazioni anche maggiori del previsto. Il raggiungimento di obiettivi ha un impatto sulla soddisfazione nel breve periodo ma spesso non porta alla felicità duratura. In alcuni casi rapporto costi/benefici è negativo e lo sforzo richiesto può essere maggiore del piacere ottenuto. In altri si rischia di perdere di vista i valori importanti e, una volta arrivati a destinazione, non godersi quanto raggiunto. È importante godersi la vita giorno per giorno, fare della felicità un modo di viaggiare più che un punto di arrivo. La gente più felice conosce meglio le proprie risorse e i propri limiti, e ottiene ciò che vuole perché domanda alla vita quello che è capace di ottenere.

7 Sviluppare pensieri ottimistici e positivi. Un atteggiamento ottimistico aiuta la felicità. L’ottimismo predisposizione verso emozioni positive e innesca una “profezia che si auto avvera”. Chi pensa di poter realizzare qualcosa è invogliato a darsi da fare e il suo comportamento aumenterà le probabilità di conseguire quanto si propone di raggiungere. Inoltre, l’ottimismo aiuta ad affrontare le difficoltà perché permette di modulare l’impatto degli eventi sulle nostre emozioni, mantenendo un buon livello di benessere.

8 Essere orientati sul presente. Le persone felici sono rivolte al presente, la felicità si incontra più facilmente nel “qui e ora”; i pensieri orientati negativamente sul passato portano a rivivere dispiaceri e traumi ormai conclusi e si associano a pensieri di perdita, colpa o fallimento. Anche i pensieri orientati positivamente sul passato, spesso contrapposti agli aspetti negativi o deludenti del presente, allontano le persone dal presente e dalla possibile felicità. I pensieri orientati negativamente sul futuro sono i più diffusi: spesso ci si preoccupa eccessivamente di ciò che avverrà domani e questo limita le energie da dedicare al presente e quindi la felicità di oggi. I pensieri orientati positivamente sul futuro riguardano le idealizzazione, i sogni, le ambizioni, le speranze e il rischio è quello di vivere da sognatori e condurre una vita di attesa, senza fare abbastanza nel presente; insomma, essere ancorati al passato o al futuro sottrae risorse al presente e porta all’infelicità.

9 Lavorare a una sana personalità. La personalità comprende i modi di percepire rapportarsi e pensare nei confronti dell’ambiente e di se stessi e si manifesta nei diversi contesti di vita. Tutta via, per la promozione della felicità qui considerata, può essere utile concentrarsi su alcuni principi di base: apprezzare se stessi, accettare se stessi, conoscere se stessi, aiutare se stessi ed essere se stessi.

10 Sviluppare una personalità socievole. Uno dei tratti di personalità che più distingue le persone felici è l’estroversione. Dedicare molto tempo alla vita sociale aumenta la probabilità di incontrare persone significative e di ricevere rinforzi positivi che potenziano la stima di sé e il benessere.

11 Essere se stessi. Imparare a conoscersi e presentarsi per quello che si è favorisce la felicità perché massimizza la probabilità di instaurare relazioni con persone che ti apprezzano per quello che siamo; questo implica l’essere spontanei, autentici e proporsi agli altri in maniera aperta e onesta.

12 Eliminare sentimenti negativi e problemi. Le persone in genere hanno diverse strategie personali per affrontare i problemi emotivi e se il problema persiste è importante richiedere un aiuto professionale. La strategia più inefficace è quella di far finta di niente; i problemi messi da parte spesso continuano a persiste e si ripresentano ancora più gravi di prima. 13 I rapporti intimi sono la fonte principale di felicità. Le relazioni intime sono molto importanti per la felicità e tra queste quella coniugale riveste un ruolo particolare. Le relazioni tra persone felici si fondano sul piacere e non sul bisogno e il rapporto deve essere espressione di pianezza, non di mancanza.

14 Considerare la felicità la priorità numero 1. Considerare la felicità una priorità nella vita è il prerequisito per cercare di incrementarla; chi è felice sembra aver riflettuto molto sulla felicità e sembra comprenderla meglio: questo si lega a preservarla e ad essere più attento e sensibile alle emozioni piacevoli.

 

 

 

Psicologia Positiva, applicazioni per il benessere, Goldwurm F., Colombo F., Ed. Erikson, 2010.

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